Anni di giovinezza, vita di voluttà ...
come ne scorgo chiaramente il senso.

Quanti rimorsi inutili, superflui ...

Ma il senso mi sfuggiva, allora.

Nella mia giovinezza scioperata
si formavano intenti di poesia,
si profilava l'ambito dell'arte.

Perciò così precari i miei rimorsi!
E gl'impegni di vincermi e mutare,
che duravano, al più, due settimane.


Costantino Kavafis

martedì 16 novembre 2010

Secondi Di Nulla























Sono
Archi di sabbia
Sono
Tempi di nebbia,

E tu sei
Uomo, umano
Sei tutto.

Secondi di nulla,
Niente
Di più
Tu, il mondo,
Mi potrai dare.


di Mihai Rusu


PS: E' abbastanza difficile arrivare  a capire l'interpretazione di questa poesia se non si conosce il motivo per il quale l'ho scritta. 

domenica 14 novembre 2010

Renato Zero - Magari ( Testo e Video )

 Questa sera sono ancora più emotivo del solito ed è un'ora che mi sto sentendo sempre la stessa canzone. Si tratta di Magari di Renato Zero.
 Potrei dire tante cose a riguardo però penso che il testo dica già tutto.






Magari toccasse a me
prendermi cura dei giorni tuoi
svegliarti con un caffè
e dirti che non invecchi mai...

Sciogliere i nodi dentro di te
le più ostinate malinconie.. magari

Magari toccasse a me
ho esperienze e capacità
trasformista per vocazione
per non morire, che non si fa...
Puoi fidarti a lasciarmi il cuore
nessun dolore lo sfiorirà.. magari!

Magari toccasse a me
Un po' di quella felicità... magari
Saprò aspettare te
domani, e poi domani, e poi... domani

Io come un ombra ti seguirò
la tenerezza ed il talento mio
Non ti deluderò
la giusta distanza io
Sarò come tu mi vuoi
ho un certo mestiere anch'io.. mi provi... mi provi 


Idraulico cameriere
all'occorrenza mi do da fare
Non mi spaventa niente
tranne competere con l'amore
ma questa volta dovrò riuscirci
guardati in faccia senza arrossire... magari...

Se tu mi conoscessi
certo che non mi negheresti.. due ali
Che ho un gran disordine nella mente
e solo tu mi potrai guarire... rimani 


Io sono pronto a fermarmi qui
il cielo vuole così
Prendimi al volo e poi
non farmi cadere più 

Da questa altezza sai
non ci si salva mai... mi ami? 

Magari... Mi ami!? Magari..

giovedì 11 novembre 2010

Il sublime dell'incenso - Seconda Versione

Oggi, mentre mi sbrigavo per andare a scuola, proprio pochi secondi prima di entrarci ho visto un uomo di mezz’età che stava guidando. Non so, mi ha suscitato un immagine strana da descrivere e a scuola ho scritto questa poesia. La cosa bella è che dopo averla scritta l’ho copiata in bella copia e l’ultima parola l’ho scritta per sbaglio in un altro modo.

  Ho scritto un’altra parola e il bello è che per errore ho migliorato molto la poesia.  Stranamente queste due parole sono degli opposti però la poesia ha senso con entrambe, un senso totalmente diverso quasi.
 Dedicherò un post ad entrambe e la premessa sarà per ognuna quella che ho appena finito di scrivere.

Ecco la seconda versione, quella migliore secondo me!


Il sublime dell’incenso

















Mi ricordi quei pomeriggi
Quegli attimi di giovinezza
Nelle case piene di persone,
Nei cuori colmi di dolore.

E adesso vedo te, estraneo
Nella macchina e mi ricordo!
Con il viso pallido
Con lo sguardo stanco, rassegnato
Anni pesanti t’indicano,
Sei stato scelto dalla vita.

Potrai consolarti con cose spicciole,
Frasi dette per inerzia:
“Tanto tocca a tutti!”

E sento
Il sublime dell’incenso
E vedo
L’odore della vita.

Di Mihai Rusu

10/11/2010

Il sublime dell'incenso - Prima Versione

Oggi, mentre mi sbrigavo per andare a scuola, proprio pochi secondi prima di entrarci ho visto un uomo di mezz’età che stava guidando. Non so, mi ha suscitato un immagine strana da descrivere e a scuola ho scritto questa poesia. La cosa bella è che dopo averla scritta l’ho copiata in bella copia e l’ultima parola l’ho scritta per sbaglio in un altro modo.

  Ho scritto un’altra parola e il bello è che per errore ho migliorato molto la poesia.  Stranamente queste due parole sono degli opposti però la poesia ha senso con entrambe, un senso totalmente diverso quasi.
 Dedicherò un post ad entrambe e la premessa sarà per ognuna quella che ho appena finito di scrivere.

Ecco la prima versione:


Il sublime dell’incenso















Mi ricordi quei pomeriggi
Quegli attimi di giovinezza
Nelle case piene di persone,
Nei cuori colmi di dolore.

E adesso vedo te, estraneo
Nella macchina e mi ricordo!
Con il viso pallido
Con lo sguardo stanco, rassegnato
Anni pesanti t’indicano,
Sei stato scelto dalla vita.

Potrai consolarti con cose spicciole,
Frasi dette per inerzia:
“Tanto tocca a tutti!”

E sento
Il sublime dell’incenso
E vedo
L’odore della morte.

Di Mihai Rusu

10/11/2010

sabato 6 novembre 2010

Libera d'essere



















Scivolavi sul tuo stesso corpo,
Le nuvole scivolavano sulle loro stesse onde,…
E l’aria stessa gorgogliava parole amare,
Sciolte da lui, scagionate dal suo profumo.

Nell’impercettibile respiro
Tremavi senza timore,
Colma di passione,
In un vuoto privo di lui.

Eri felice, spontanea,
E nell’amore per te stessa
Costruivi grattacieli di carta,
Sentivi i sussurri del vento.

Lassù, in alto, ascoltavi il tuo respiro
Sentivi la vita, la tua,
Ti muovevi con grazia selvaggia,

Senza paura di sbagliare,

Libera d’essere.


di Mihai Rusu

mercoledì 20 ottobre 2010

Le radici spente



















Il sentimento s’innalzava sperduto
Dispiegava di nuovo le ali
Tra quei boccoli di nuvole abbandonate,
Tra la nebbia sconosciuta,...
 Proprio come il cielo di quel mattino
Grigio, morente, da dietro delle finestre.

Pioveva sulla terra
Bagnava occhi già lucidi
Abbatteva alberi già morti
Fulminava foglie già cadute.

Eppure ero ancora lì a guardare
Mentre il vento soffiava dentro noi
Quel gusto amaro dell’acqua,
Di quel fiume in piena,
Che senza dolcezza, senza ossigeno
Divorava i margini già affogati
Nel torbido di radici già strappate.

Ma il cielo ci schiarì entrambi
E quei raggi come adesso
Pugnalavano di nuovo l’acqua,
Illuminavano le radici spente.


di Mihai Rusu


PS: Riesco finalmente a scrivere di nuovo una bella poesia. Pensavo, dopo i tentativi di queste settimane, di non riuscirci più.

venerdì 15 ottobre 2010

I'm a drama queen ( bitch ) !!!



 Elemento fondamentale del mio carattere: sono molto esagerato e tendo a vedere le tragedie dove magari non si sono. Non so se questa volta ho gridato all'incendio nel pieno inverno della Finlandia però forse la mia decisione non è completamente sbagliata.

Non mi voglio bruciare ancora, non più di quanto non lo sia già, e tutte queste cose che dico, spesso le dico perché voglio essere contraddetto. Voglio che in certi casi uno mi sbatta in faccia che le cose vanno bene, che mi sostengano, che mi facciano tornare alla ragione e che mi dicano che cercherano in tutti i modi di far andare bene la cose anche in futuro.

Invece niente. Dopo qualche pseudo delirio, alle persone va bene così. Farò in modo che vada bene anche a me allora.



Ciò che ci rende villani e violenti è la sete di tenerezza. - Cesare Pavese

giovedì 7 ottobre 2010

Come un faro













Dopo quella lunga notte
Dopo la tempesta di vento
Lassù, in alto sulla collina
Padroni delle luci della città,
Signori del mondo,
Ci abbracciamo per l’ultima volta.
Il vento ci spingeva
Sorreggeva le nostre insicurezze
Tra caldi baci sulle labbra
Tra lacrime fredde vuote di certezze.
Guardammo catturati  il cielo
Ci perdemmo in quel’infinito di domande
 E non ci trovammo più.

Quella triste bellezza ci affievolì
Finché le nostre luci,
Lentamente, come un faro
Che si addormenta al mattino,
si spensero per l’altro.

di Mihai Rusu

domenica 3 ottobre 2010

L'importanza di un abbraccio
























In determinati momenti comprendo ancora di più l'importanza di un abbraccio.

Un gesto d'affetto che cercavo da tanto, un qualcosa di cui sentivo il bisogno da parecchi giorni.

Quanto trovi quello che cerchi, dalla persona che desideri, ti senti ricaricato di nuova vita.

Il calore di quelle braccia e di quel corpo, il battito di quel cuore che senti quasi in simbiosi con il tuo, e quel profumo... ti fa sentire protetto e finalmente senti di non essere più solo, anche se per pochi secondi, arrivi a pensare che ci sarà sempre quella persona a sostenerti.

In quel momento riaffiora quel mio spirito idealista e arrivo a pensare che c'è ancora dell'autentica speranza.